La vita si impara

Capita a volte di “incappare” in incontri casuali che dicono qualcosa di nuovo alla tua vita e ti viene voglia di condividere quello che hai scoperto con le persone più significative.

Mi è capitato di recente per attività di formazione e confronto con altre scuole salesiane di scoprire un autore finora a me sconosciuto, di cui però ho apprezzato subito la competenza e la capacità comunicativa. Il suo punto di forza è l’esplorazione di quel “mondo a parte” che è la preadolescenza, cioè quella fascia di età che corrisponde grosso modo con il triennio della scuola media. Per questo segnalo, come lettura o visione estiva, alcune delle sue opere o interviste, sapendo che le famiglie interessate ne scopriranno molte più di me.

Alberto Pellai medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, è ricercatore presso il dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di prevenzione in età evolutiva. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica.

 

 

L’elenco delle opere edite viene riportato da Wikipedia:

– Educazione sanitaria. Manuale per insegnanti ed operatori socio-sanitari, Franco Angeli Editore, Milano 1997
– Giocare con lo sport, Alberto Pellai, Paola Pellai, Franco Angeli Editore, Milano, 1998
– Teen Television. Gli adolescenti davanti e dentro la TV, Franco Angeli Editore, Milano, 1999
– E vissero sempre in salute e contenti. Un percorso di educazione alla salute con le favole per insegnanti e genitori. Alberto Pellai, Paola Castelli, Franco Angeli Editore, Milano, 2000
– Le parole non dette. Franco Angeli Editore, Milano, 2000
– Educazione alla salute, Alberto Pellai, Paolo Marzorati, Franco Angeli Editore, Milano, 2001
– Un bambino è come un re. Franco Angeli Editore, Milano, 2001 ISBN 8846462815
– Just do it! I comportamenti a rischio in adolescenza. Manuale di prevenzione per scuola e famiglia. Alberto Pellai, Stefania Boncinelli, Franco Angeli Editore, Milano, 2002
– Empowered Peer Education. Manuale Teorico-pratico di Educazione tra pari. Alberto Pellai, Valentina Rinaldin, Barbara Tamborini, Trento, Centro Studi Erickson, 2002
– Il bambino. L’avventura di crescere. Mc Graw Hill, Milano, 2003
– L’adolescenza. Le sfide del diventare grande. Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Mc Graw Hill, Milano, 2003
– Adolescente, mamma e nonna. Un percorso al femminile. Cristina Dalla Valle, Alberto Pellai, Alberto Tenore, Mc Graw Hill, Milano, 2003
– Dipendenze. I legami pericolosi. Vincenzo Marino, Alberto Pellai, Claudio Tosetto, Mc Graw Hill, Milano, 2003
– Tenersi in forma. Salute, movimento e sport nel ciclo di vita. Alberto Pellai, Paola Pellai, Mc Graw Hill, Milano, 2003
– Atlante della salute Guida ai servizi della sanità pubblica. Alberto Pellai, R Sala, Mc Graw Hill, Milano, 2003
– Nella pancia del papà. Franco Angeli Editore, Milano, 2003
– La mente. Come usarla meglio. Stefano Messina, Alberto Pellai, Monica Sciacco, Mc Graw Hill, Milano, 2003
– Un’ombra sul cuore. L’abuso sessuale: un’epidemia silenziosa. Franco Angeli Editore, Milano, 2004
– Stella come te. Una favola per la promozione dell’autostima nei bambini. Alberto Pellai, Antonio Ferrara, Editrice Monti, Saronno, 2004
– Un Presepe troppo vivente Una sorprendente partita di Natale. Centro Studi Erickson, Trento, 2006
– Lettera di Natale. Casa Editrice Monti, Saronno 2006
– Il mio cuore è un purè di fragole. Centro Studi Erickson, Trento, 2006
– Mamma cos’è l’amore. L’amore e la sessualità spiegati ai nostri figli. Franco Angeli Editore, Milano, 2007
– Scarpe verdi di invidia. Una storia per dare un calcio al bullismo. Centro Studi Erickson, Trento, 2007 ISBN 9788861375819
– Le mie mani sono le tue ali: Il primo anno di vita di un figlio visto con le mani del suo papà. San Paolo Edizioni, Milano, 2007
– Una calamita di mamma. Centro Studi Erickson, Trento, 2007
– Sul monte della tua pancia. Le emozioni di un uomo in attesa di un figlio. San Paolo Edizioni, Milano, 2007
– Il libro delle pappe. Lo svezzamento. Consigli, Ricette e Filastrocche, Andrea Guala, Alberto Pellai, Giancarlo Cometto, Fiorella Festa, San Paolo Edizioni, Milano, 2008
– RiccioCapriccio e BettaPerfetta. Centro Studi Erickson, Trento, 2008
– Il mio fratellino a distanza (Assulaiè)… e altre storie di amici così lontani così vicini: Integrazione e intrecultura con le canzoni dello Zecchino d’oro. Trento: Centro Studi Erickson, 2008
– Il bullo citrullo… e altre storie di tipi un po’ così e un po’ cosà: Prevenzione del bullismo e della prepotenza con le canzoni dello Zecchino d’oro, Centro Studi Erickson, Trento, 2008
– Il segreto di Fata Lina: per una prevenzione dell’abuso sessuale in età evolutiva, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Centro Studi Erickson, Trento 2008
– Da padre a figlia. La lettera che ogni padre vorrebbe scrivere, le parole che ogni figlia dovrebbe leggere, Milano, San Paolo Edizioni, 2008
– Col cavolo la cicogna! Raccontare ai bambini tutta la verità su amore e sessualità, Alberto Pellai, Barbara Calaba, Trento, Centro Studi Erickson, 2009
– Non mi vedi, papà? Una storia di magia e di magoni. Trento, Centro Studi Erickson, 2010
– Tutti a tavola! Trento, Centro Studi Erickson, 2010
– Io più te fa noi… e un mondo di storie ed emozioni. Centro Studi Erickson, Trento, 2011
– Facciamo il punto su … Le emozioni, Alberto Pellai e Dario Ianes, Centro Studi Erickson, Trento, 2011
– Perché non ci sei più? Accompagnare i bambini nell’esperienza del lutto, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Centro Studi Erickson, Trento, 2011
– Distanze. Il viaggio del perdono verso il padre, Trento, Centro Studi Erickson, 2012
– Il domatore del vento: Conoscere e superare le paure, Trento, Centro Studi Erickson, 2012.
– Le nuove sfide dell’educazione in 10 comandamenti. Per aiutare i nostri figli a crescere, Michela Fogliani, Alberto Pellai, Franco Angeli, 2012
– Gustavo senza coccole. Una storia per imparare ad amare e sentirsi amati, Trento, Centro Studi Erickson, 2013.
– Lasciatemi crescere in pace! Come vivere serenamente l’adolescenza, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Centro Studi Erickson, 2013
– L’attesa: il percorso emotivo della gravidanza, Centro Studi Erickson, 2013
– E ora basta. I consigli e le regole per affrontare le sfide e i rischi dell’adolescenza, Feltrinelli, Milano, 2013
– Così sei nato tu 4-7 anni. Una storia in rima per spiegare come nascono i bambini, Centro Studi Erickson, Trento, 2014
– Così sei nato tu 7-10 anni. Una storia in rima per spiegare come nascono i bambini, Centro Studi Erickson, Trento, 2014
– Il tesoro di Risolina. Una storia sul valore della diversità, Centro Studi Erickson, 2014
– Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nostri figli nell’era di internet, DeAgostini, Novara, 2015 ISBN 9788851126032
– Così sei fatto tu 10-12 anni. Una storia in rima per spiegare le differenze tra maschi e femmine, Centro Studi Erickson, Trento, 2015
– Così sei fatto tu 5-9 anni. Una storia in rima per spiegare le differenze tra maschi e femmine, Centro Studi Erickson, Trento, 2015
– Baciare fare dire. Cose che ai maschi nessuno dice, Feltrinelli, Milano, 2015
– Questa casa non è un albergo! Adolescenti: istruzioni per l’uso, Feltrinelli, Milano, 2015
– Buona notte bambini. Una storia e tante ninne nanne per addormentarsi sereni, Centro Studi Erickson, Trento, 2015
– Voglio essere il numero 2. Perché partecipare è meglio che vincere a tutti i costi, Centro Studi Erickson, Trento, 2016
– Bulli e pupe. Come i maschi possono cambiare. Come le ragazze possono cambiarli, Feltrinelli, Milano, 2016
– Mamma e papà cos’è l’amore? L’amore e la sessualità spiegata ai nostri figli, Franco Angeli, Milano, 2016
– I papà vengono da Marte, le mamme da Venere. Il manuale per i genitori a uso terrestre, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, De Agostini. Novara, 2016 ISBN 9788851177362
– L’età dello tsunami. Come sopravvivere a un figlio preadolescente, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2017 ISBN 9788851141127
– Io dopo di te. Una storia per aiutare i bambiniad affrontare la perdita di una persona cara, Centro Studi Erickson, Trento, 2017
– Ammare. Vieni con me a Lampedusa, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2017 ISBN 9788851148195
– 100 cose da sapere per volare sereni. Come affrontare il volo senza paura, Alberto Pellai, Giuseppe Lapenta, DeAgostini, 2017 ISBN 9788851149086
– Voglio tutto sono un re! Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2017
– Uffa un fratellino! Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2017 ISBN 9788851149529
– Non voglio la pappa! Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2017 ISBN 9788851149550
– È ora del lettino! Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2017
– S.O.S nanna. Come risolvere il problema in 7 giorni, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2017 ISBN 9788851152277
– Coccolario: un viaggio emotivo in 30 tenere filastrocche, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2017 ISBN 9788851150549
– Il metodo famiglia felice. Come allenare i figli alla vita. Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2018 ISBN 9788851178130
– Piccolo genio. Scopri il talento che c’è in te, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2018 ISBN 9788851156824
– L’educazione emotiva: come educare al meglio i nostri figli grazie alle neuroscienze, BUR 2018
– Zitta! Le parole per fare pace con la storia da cui veniamo, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Mondadori, Milano, 2018
– Odio le regole! Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2018
– Non voglio andare a scuola! Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2018 ISBN 9788851162214
– Una canzone per te: viaggio musicale per diventare grandi, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2018 ISBN 9788851167103
– Girl revolution. Diventa ciò che sei, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2018 ISBN 9788851167097
– Il primo bacio. L’educazione sentimentale dei nostri figli preadolescenti, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2019
– Da uomo a padre. Il percorso emotivo della paternità, Mondadori, Milano, 2019
– Cyber Generation: Sfide evolutive per chi cresce online. Riflessioni per genitori, insegnanti e operatori, Alberto Pellai, Elisabetta Papuzza, Franco Angeli, Milano, 2019
– La bussola delle emozioni. Dalla rabbia alla felicità, le emozioni raccontate ai ragazzi, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Mondadori, Milano, 2019
– Uffa una sorellina, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2019 ISBN 9788851172701
– Spegni la tv! Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2019
– A song for you. 50 canzoni per vincere le sfide della vita, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2019 ISBN 9788851173371
– Sono Francesco, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2020 ISBN 9788851176006
– Coccole di papà, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Mondadori, Milano, 2020
– Family party. Il gioco della famiglia felice, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Centro Studi Erickson, 2020 ISBN 9788859020776
– Coccole di mamma, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Mondadori, 2020
– Tabù: Come parlare ai bambini dei temi più difficili attraverso l’educazione emotiva, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Mondadori, Milano, 2020
– Mentre la tempesta colpiva forte: Quello che noi genitori abbiamo imparato in tempo di emergenza, DeAgostini, Novara, 2020 ISBN 9788851182540
– Piccole grandi sfide: Come superare 4 prove evolutive dell’infanzia, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2020
– Le cose che nessuno ha il coraggio di dirti prima dei 10 anni, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, DeAgostini, Novara, 2020 ISBN 9788851182595
– La vita si impara: 50 meditazioni per una vita nuova, DeAgostini, Novara, 2020 ISBN 9788851184124

 

 

Alcuni video che possono solleticare la curiosità:

Alberto Pellai – Preadolescenza e adolescenza ai tempi del covid

Tutto troppo presto di Alberto Pellai_ video documentario

Alberto Pellai e le parole che fanno riflettere gli adolescenti

 

 

… e tanti altri.

Giochi Matematici Pristem-Università Bocconi

 

 

Ci congratuliamo con i nostri allievi:

Allocco Angelica (2A) Bedendi Angelica (2C) Barberis Edoardo (1B) Capozzi Antonio (2A) Oblique Margherita (1B) Uva Cristian (2B)

per aver superato le diverse selezioni e aver vinto così l’accesso alla FINALE dei giochi MATEMATICI organizzati dall’Università Bocconi di Milano!

Una menzione speciale per l’allieva Carbonella Aurora (3A) per essere arrivata seconda ai quarti di finale nella sede di Torino.

Bravi ragazzi!!

La “meglio gioventù”, verso la Pasqua

Di fronte ai fatti di cronaca che spesso ci spaventano abbiamo bisogno di storie in cui rifugiarci e da cui prendere slancio per affrontare i prossimi ostacoli. Se la situazione è particolarmente avversa, allora la nostra fame di storie positive aumenta e siamo grati per il servizio che i mezzi di comunicazione prestano nel farcele incontrare. Storie di piccoli eroi quotidiani senza mantelli e spade scintillanti, proprio come quelle dei piccoli-grandi Alfieri della Repubblica che quest’anno hanno colpito ancora di più l’immaginario collettivo. Per qualche giorno la stampa migliore ha messo in risalto le vicende di questi ragazzi, a volte selezionandoli con il criterio di appartenenza territoriale, altre per l’oggettiva intensità del loro vissuto. Poiché gli Alfieri “si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia”, secondo le parole del Presidente Mattarella, rappresentano una chiave importante per aprire lo scrigno del futuro del Paese e dell’umanità intera. Una volta si sarebbe detto “la meglio gioventù”, in contrapposizione alla diffusa narrativa su giovani che non hanno valori, voglia di impegnarsi, fantasia nel servizio. Uno sguardo rapido alle didascalie dei 28 volti riempie invece il cuore di speranza, perché ci sarà anche domani una generazione capace non solo di reagire alla pandemia, ma anche di costruire un mondo migliore.

Che l’anno passato e non ancora concluso resti nella storia è fuor di dubbio. Pur disponendo di vaccini in quantità, e con un sacco di risorse economiche e umane destinate alla lotta contro il Covid, la ferita subita da tanti non guarirà con le medicine, perché è una ferita interiore, ha intaccato la fiducia nella vita, la speranza che domani sarà un giorno migliore di oggi. Guardare a ciò che quei ragazzi hanno fatto è davvero un balsamo per l’anima. C’è chi ha tenuto compagnia ai coetanei leggendo un libro e postando le registrazioni, e chi invece è diventato amico di penna di un anziano solo; c’è chi ha salvato l’amica perdendo una gamba e chi già senza possibilità di deambulare ha innalzato lo sguardo sui monti; chi ha collaborato con la Croce Rossa e chi ha scritto romanzi ad un’età in cui forse si leggono ancora solo i fumetti. Chissà che orgoglio nei genitori, negli insegnanti, negli amici!

Leggendo queste storie con l’animo aperto all’Infinito, viene da pensare che davvero la lotta tra luce e tenebre, tra malattia e salute, tra bene e male non potrà che risolversi positivamente (volevo dire “in positivo”, ma oggi essere positivi è abbastanza negativo…). Al termine della quaresima, e nell’anno passato credo che tutti abbiano “fatto quaresima”, non potrà che esserci la Pasqua perché esistono persone belle, brave e buone come quei giovani ragazzi, e perché il Signore ci tiene a ciascuno di loro. Da più parti si sente dire non più “andrà tutto bene”, ma “da soli non ne usciamo”, perché in tanti abbiamo capito che solo mettendo ciascuno a frutto le proprie migliori energie sarà possibile costituire una società nuova, in cui le gesta di quei ragazzi non faranno più notizia, perché saranno la norma. “Da soli non ne usciamo” come essere umano singolo e come società, poiché le ombre sono tante e ci rendiamo conto di aver necessità di quell’Unico che può portare luce, Colui che dice di sé “Io sono la luce del mondo”. Con la risurrezione, Cristo ci abilita a fare come lui, dare da mangiare a chi ha fame, aiutare a camminare chi zoppica, tenere compagnia a chi è solo e tutte le altre opere di misericordia. Gli Alfieri lo hanno incarnato, probabilmente senza rendersene conto, e ciò rende le loro azioni ancora più nobili perché spontanee, non costruite.

Andare oltre il lutto e la fatica, condividere le risorse, gioire delle gioie dell’altro, amare la vita che riceviamo giorno per giorno: sono queste le conseguenze di ricevere la linfa dal Signore della vita, che ha aperto la strada della risurrezione anche a noi. Magari non c’è un attestato di benemerenza in serbo per noi domani, ma molto di più quando passeremo la porta dell’Amore definitivo. E visto che ci riempie il cuore di entusiasmo ascoltare “quelle” storie, l’impegno delle prossime settimane potrebbe essere di non attendere la fine, ma di cominciare a fare la nostra parte da subito, perché “Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici: non importa, fa’ il bene. Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici: non importa, realizzali. Il bene che fai verrà domani dimenticato: non importa, fa’ il bene” (Madre Teresa di Calcutta).

Cosa vuoi diventare?

Durante la Terza Media la domanda più ricorrente è: che cosa farò l’anno prossimo? Ci saranno ancora giorni felici e spensierati?

Certo! Soprattutto se fai la scelta giusta del prossimo passo scolastico!

Al CFP di San Benigno trovi un ambiente che ti valorizza insegnandoti una professione con cui rendere il mondo migliore!

In vista dell’Anno Scolastico 2021-22

Il CFP di San Benigno non rinuncia alla bella pratica del “Buongiorno” salesiano

Il nostro Centro di Formazione Professionale non rinuncia alla bella pratica del “Buongiorno” in questo tempo di emergenza sanitaria. Nella giornata di oggi, 2 aprile, il settimanale canavesano Il Risveglio Popolare riporta infatti un articolo dedicato a questa importante tradizione salesiana che viene messa in pratica “a distanza” dal nostro CFP. L’articolo è a cura del Referente educativo, Agostino Albo.

SAN BENIGNO – L’emergenza Covid-19 sta costringendo a cambiare i classici paradigmi della scuola. Ma se la scuola sta rispondendo con forza a questa crisi accelerando sul concetto di formazione a distanza, il grosso rischio è quello di perdere i legami, non riuscire più ad accompagnare i giovani.

Ecco perché, a fianco di tutto questo importante sistema di didattica a distanza, l’équipe educativa del Centro di formazione professionale ha pensato che, in questo momento di incertezze, fosse importante mantenere punti fermi: il “Buongiorno”! Di che cosa si tratta? Questa bella tradizione salesiana, molto amata dai ragazzi, è nata proprio con don Bosco. Ispirato dal modo di fare di sua mamma Margherita, don Bosco tutte le sere dava ai ragazzi di Valdocco la “Buonanotte”: offriva un commento a eventi accaduti nel corso della giornata, proponeva piste di riflessione, trasmetteva testimonianze di ragazzi e di famiglie che aveva incontrato e che li incoraggiavano fortemente nel portare avanti iniziative educative di varia molteplicità. Non era una lezione, ma un momento di 4-5 minuti per finire insieme la giornata. Questa tradizione è rimasta negli anni cambiando forma a seconda delle attività (ad esempio nelle scuole è diventato un “Buongiorno”) e viene portato avanti a tutte le latitudini: chi scrive lo ha visto e ascoltato in Nigeria, Congo, Rwanda e Madagascar!

Sarà questo un modo per mantenere quel clima familiare che identifica la nostra scuola, la nostra casa! Inoltre, in questo momento di isolamento forzato, siamo fortemente convinti che lo stare vicini, quotidianamente, ai nostri giovani sia la prima forma di carità che ci viene chiesta. Per questo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, verranno pubblicati sulla pagina Facebook e sul sito del Centro (sanbenigno.cnosfap.net) dei video “buongiorno” della durata di un paio di minuti per accompagnare gli allievi in questo momento così particolare.

agostino albo,
referente educativo

CFP San Benigno: Giornata di studio su istruzione e formazione professionale

Il settimanale del Canavese Il Risveglio popolare dedica un articolo alla giornata di studio che si tenuta il 19 febbraio scorso presso il Centro di Formazione Professionale di San Benigno con 30 rappresentati dei centri di formazione professionale di ben 13 Paesi del mondo, sotto l’egida dell’Onu. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato a cura di Marco Notario.

GIORNATA DI STUDIO SU ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

L’Onu… a San Benigno
30 delegati da 13 paesi ospiti del Cnos – Fap

SAN BENIGNO – Mercoledì 19 febbraio al Cnos-Fap dell’Istituto Salesiano si è tenuto un convegno di rilevanza, è proprio il caso di dirlo, mondiale. 30 rappresentanti di centri ed istituti di formazione professionale di ben 13 Paesi (Barbados e Suriname per l’America, Etiopia, Congo, Zambia, Egitto, Tunisia, Ruanda e Kenya per l’Africa, Cambogia e Laos per l’Asia, Tagikistan per l’Asia centrale e Ukraina per l’Europa) sotto l’egida dell’Onu, nella fattispecie dell’ Ilo-Itc (International Labour Organisation-International Training Center) si sono radunati a San Benigno per una giornata di studio sul tema della Istruzione e Formazione professionale. Ad accompagnarli funzionari ed esperti dell’Ente, con interpreti e pure dirigenti di ministeri.

Alle 16 gli studenti sono stati accolti dal direttore del centro, Carlo Vallero, e quindi, suddivisi in tre gruppi, hanno visitato i laboratori e le aule, scambiandosi opinioni ed esperienze.

I partecipanti per una settimana sono stati ospiti del Polo di formazione e ricerca delle Nazioni Unite in viale maestri del Lavoro a Torino, al Bit di corso Unità d’Italia hanno seguito un master di avviamento all’impiego e alla formazione e hanno appunto scelto il centro sambenignese per una visita a un modello italiano di qualità formativa che possa essere avviato anche nei rispettivi Paesi.

Quella di San Benigno è stata una giornata intensissima, che ha visto la presenza delle autorità civili, nella persona del sindaco Giorgio Culasso, dei Salesiani, con il saluto del direttore dell’Istituto don Riccardo Frigerio, dei responsabili e docenti dei vari settori del centro.

Vi è stata pure la visita a Fruttuaria e la conclusione con la cena preparata e servita meravigliosamente dai ragazzi del corso di ristorazione e accompagnata dalla musica del maestro Alessandro Umoret che spesso ha intonato inni nazionali cantati con entusiasmo dai cittadini interessati.

Famiglia Cristiana – “Le Parrocchie si raccontano”: la Parrocchia abbaziale di San Benigno Canavese

Il settimanale di ispirazione cattolica Famiglia Cristiana dedica un articolo alla Parrocchia abbaziale di Santa Maria Assunta di San Benigno Canavese. Si riporta di seguito l’articolo oggi pubblicato.

LE PARROCCHIE SI RACCONTANO/ A SAN BENIGNO CANAVESE (TORINO)

FEDE E STORIA A BRACCETTO

Sorse come abbazia benedettina nel 1003. Oggi, l’Assunta non vuole essere un silenzioso scrigno del passato, ma cuore pulsante del territorio.

Lorenzo Montanaro

Una chiesa dal cuore antichissimo, capace però di parlare alla gente di oggi: è la parrocchia abbaziale di Santa Maria Assunta a San Benigno Canavese (in provincia di Torino ma nella diocesi di Ivrea). Le radici di questo luogo sacro affondano nei secoli, fino all’epoca medievale. Era infatti il febbraio 1003 quando, per volontà di Guglielmo da Volpiano (figura di spicco della riforma monastica cluniacense), venne posta la prima pietra dell’abbazia benedettina di Fruttuaria, destinata nel tempo a diventare un punto di riferimento spirituale e culturale noto in tutta Europa. Molti secoli più tardi (era il 1776), il cardinale Amedeo delle Lanze, divenuto abate, diede un nuovo volto all’intero complesso, trasformandolo in una “piccola San Pietro”, sul modello della basilica romana, con uno stile in cui si fondono elementi barocchi e neoclassici. Oggi, grazie anche agli scavi archeologici che hanno riportato alla luce alcuni tra gli elementi più antichi, la chiesa, con le sue stratificazioni, è uno scrigno di raro pregio. «La sfida più grande» spiega il parroco don Gaetano Finetto,

«è far sì che questo luogo dalla storia millenaria non diventi un museo, ma resti una testimonianza di fede viva».

Attorno alla chiesa opera una comunità dinamica e dai tanti volti.

«Molti degli abitanti di San Benigno lavorano o studiano a Torino», spiega ancora il parroco, «il che rende più difficile organizzare dei percorsi strutturati».

Tuttavia, le proposte non mancano: la catechesi interessa 200 bambini e ragazzi tra la seconda elementare e la terza media. Il percorso coinvolge, per gruppi, anche i genitori: nelle “domeniche insieme” vivono con i propri figli dalla Messa al gioco, al pranzo condiviso. Ben viva è anche la tradizione dell’oratorio, che si riallaccia alla figura stessa di don Bosco: infatti, fin dal 1879, a San Benigno sono presenti i Salesiani che lì gestiscono anche una scuola media e un centro di formazione professionale.

Grazie a questa preziosa osmosi, la parrocchia può contare su un nutrito gruppo di animatori, che, dopo aver seguito un percorso di formazione, si mettono a disposizione dei più piccoli. La Messa domenicale di riferimento per famiglie e giovani è quella delle 10.30, animata anche dalla presenza di un coro. Durante alcune celebrazioni i legami con la storia dell’abbazia si fanno particolarmente intensi. È il caso della penultima domenica dell’anno liturgico, quando si fa memoria della dedicazione della chiesa a Santa Maria Assunta. I fedeli vanno in preghiera sulla tomba del cardinale Amedeo delle Lanze, che fu una figura di riferimento e che pare abbia rinunciato al soglio pontificio pur di prendersi cura dell’abbazia.

A proposito di Papi: molti ricordano ancora, con emozione, il 19 marzo 1990, quando papa Giovanni Paolo II visitò la chiesa e celebrò l’Eucarestia con la comunità.

SULLE ORME DI SAN GIOVANNI BOSCO

Salesiano, originario del Veneto, 67 anni, don Gaetano Finetto è da sei anni alla guida della parrocchia abbaziale di Santa Maria Assunta a San Benigno Canavese. Ordinato sacerdote nel 1980, prima dell’attuale incarico è stato parroco in diverse località italiane, da Gorizia a Terni. Attualmente è anche vicario episcopale per la vita consacrata. La sua scelta vocazionale sulle orme di don Bosco lo ha portato a cercare un dialogo privilegiato con i giovani.

«Con loro cerco di costruire un rapporto personale. Se li incrocio per strada, un pensiero o una semplice battuta possono trasformarsi in occasione di incontro».

Tra le sue proposte, il tentativo di coinvolgere nella vita di fede tutti i borghi che costituiscono il paese.